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Riforma Moratti |
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Lo schema di decreto legislativo sul secondo ciclo di istruzione. La Gilda ha
invitato i presidenti delle regioni a promuovere un referendum per
abrogare la riforma Moratti, interpretando un malcontento diffuso
nella società e nella scuola nei confronti di tutta la legge.
Su di essa e sui decreti applicativi già approvati sono già
stati rappresentati, da parte della nostra Associazione, diversi
rilevi. Su questo ultimo schema di decreto, oltre alle puntuali
notazioni critiche che l’Associazione ha già fatto pervenire
alle sedi istituzionali in relazione al primo schema di
decreto del gennaio 2005, allo schema sul diritto-dovere
all’istruzione e allo schema sull’alternanza scuola-lavoro, non si
può che ribadire che, nelle linee generali, anch’esso esaspera il
dualismo tra l’istruzione culturale e la formazione professionale,
tanto più che la licealizzazione degli istituti tecnici impedisce
una equilibrata articolazione dell’offerta formativa che concili gli
interessi degli alunni con le esigenze della società. D’altra parte
la riforma non garantisce neppure una forte identità culturale anche
nei percorsi liceali, dove il ruolo delle materie fondamentali
appare insidiato dall’accumulo enciclopedico delle materie e dalla
dispersione delle attività facoltative. Inoltre, questa soluzione
ibrida smentisce ed annulla nella sostanza la stessa
bipolarizzazione licei-IFP su cui la Legge 53/2003 si regge. Poi,
appaiono troppo incerti fisionomie e contorni della IFP (per la
quale sono ancora in corso ampie e delicate intese con la Conferenza
Stato-Regioni), tanto che questa incertezza lede la dichiarata “
pari dignità” dei due canali. In ogni caso, preventivamente, si
ritiene di consi-derare in maniera negativa il fatto che non sia
stato previsto dallo Stato un organismo di controllo che verifichi
come e se “i livelli minimi essenziali” - affidati, pur dopo la
riforma del titolo V, alla competenza legislati-va esclusiva dello
stato siano effettivamente garantiti nella IFP (aart. 15 e
seguenti)). Difficile accettare che la verifica consista - come
sembra - in una sorta di autocertificazione da parte delle regioni.
La formazione iniziale degli insegnanti La Gilda non
condivide la soluzione che la riforma Moratti ha dato alla
formazione e al reclutamento degli insegnanti. Riteniamo infatti
come sia prioritario in qualunque processo riformatore che riguardi
il nostro sistema di istruzione passare necessariamente attraverso
il rafforzamento della dignità degli insegnanti e la crescita del
loro prestigio professionale e sociale, non possiamo certo
condividere soluzioni sulla formazione che non rispettano la
cultura, la libertà e l’autonomia degli insegnanti.
DECRETO LEGISLATIVO 17 OTTOBRE 2005
DEFINIZIONE DELLE NORME GENERALI IN MATERIA DI FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI AI FINI DELL'ACCESSO ALL'INSEGNAMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE 28 MARZO 2003, N.53. |
Riforma II ciclo e organici | |||
| II ciclo: il punto di vista degli imprenditori | ||||
| II ciclo: le Regioni chiedono il ritiro del decreto | ||||
| Secondo ciclo: bozza dell'11/04/05 | Riforma Moratti: incostituzionale non acquisire il parere delle Regioni | |||
| II ciclo: quadri orario del 31/03/05 | II ciclo: schema ufficiale del 27 maggio 2005 | |||
| II ciclo: commenti allo schema il 27 maggio 2005 | ||||
| I ciclo: OSA Scienze | Il documento dell'Assemblea Nazionale di Trevi sulla Legge di riforma. (30/11/02) | |||
| Documento Direzione Nazionale sulla Legge di riforma degli ordinamenti. (04/03/02) | ||||
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| La legge | ||||
| C.M. 37-2003 - Iscrizione anticipata alla scuola primaria e alla scuola dell'infanzia. | ||||
| Legge 28 marzo 2003, n. 53 (Riforma Moratti.) | ||||
| Riforma: Ordini del Giorno del Senato accolti dal Governo (II). | ||||
| Riforma: Ordini del Giorno della Camera accolti dal Governo. | ||||
| Riforma: Raccomandazioni della Camera accolte dal Governo. | ||||
| Riforma: Ordini del Giorno del Senato accolti dal Governo (I). | ||||
| Piani di studio personalizzati nella Scuola Secondaria di 1° grado. | ||||
| Piani personalizzati delle attività educative nella Scuola d'infanzia e primaria. | ||||
| Raccomandazioni per l'attuazione delle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività educative nella scuola dell'infanzia. | ||||
| Raccomandazioni per l'attuazione delle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati nella Scuola primaria. | ||||
| Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di Istruzione (6-14 anni). |
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