Può succedere che, in altri contesti lavorativi, la fine delle vacanze, possa suscitare in alcuni anche un senso di aspettativa, di novità; insomma, un sentimento positivo. Nella Scuola no, molto raramente questo succede.
Infatti l’inizio dell’anno scolastico è sempre uguale, si presenta con gli stessi problemi. Con lo stesso disagio, la stessa burocrazia e spesso lo stesso Dirigente (non importa che sia la stessa persona o meno, è sicuramente lo stesso tipo). Una specie di ruota che gira e torna allo stesso posto, sempre un ritorno, un nostos, come quello di Ulisse, che però tornò una volta sola e trovò chi non lo aveva dimenticato.
Negli insegnanti, la memoria è vigile, perché sanno che li aspetta lo scontro con le prevaricazioni, i tentativi di alterare il loro orario di lavoro, di violare i loro diritti. Si tratta di una ripresa che richiederebbe “forza e coraggio”, spesso però prevale la stanchezza e (forse) il timore con la conseguenza che si lascia perdere.
Qui, nel timore, sta l’errore, scrive e argomenta il Coordinatore nazionale a pag. 3, Le continue violazioni contrattuali un attacco alla professione docente.
Riepiloghiamo ora le varie istruzioni da tenere presenti.
Conoscere e Applicare
Conoscere e applicare — e fare applicare — la normativa sull’orario di lavoro. Il contratto è una legge e, come tale, va rispettato; così si insegna agli studenti, e così i docenti devono fare.
È vero che non è facile, che spesso i dirigenti impongono regole inammissibili estorcendo il silenzio degli insegnanti con ricatti meschini, per esempio con interventi sull’orario di lavoro per renderlo più disagevole.
Tutto vero… ma non bisogna mai dimenticare che i docenti hanno ricevuto dalla Costituzione il mandato sociale di educare i giovani al pensiero critico e alla libertà e la prima lezione da impartire è proprio l’esempio concreto.
Su questo argomento scrivono Gianluigi Dotti sul Collegio dei Docenti e il Piano annuale delle Attività, pagg. 4–5; Antonietta Toraldo sulle Rsu, pag. 6; Patrizia Basili, Duplice vittoria giudiziaria della Gilda, pag. 23.
Analizzare e criticare
Altra prerogativa da applicare è analizzare e criticare. È recente una novità che riguarda l’introduzione delle riunioni degli organi collegiali a distanza.
Si tratta di una innovazione ingannatrice e infida che potrebbe essere accolta con favore dai docenti per motivi pienamente comprensibili: non più lunghi periodi da trascorrere a scuola o lunghe distanze da percorrere. Eppure questa “novità” nasconde il pericolo di annullare la collegialità nella scuola, docenti monadi che non si confrontano durante il Collegio dei docenti. Non discutono, anche animatamente. Votano solitari nel rapporto con uno schermo freddo e disumano. Ma, come si obietterà, è comodo, ebbene con il concetto di “comodità” sono passate le innovazioni che hanno limitato le nostre libertà.
Patrizia Basili e Simone Craparo informano sulle riunioni a distanza, analizzano e criticano, pag. 7.
Un altro argomento tratta di una novità pericolosa, l’avanzata del neoliberismo nel Pubblico Impiego con l’introduzione del Welfare aziendale, quest’ultimo aggettivo parla da solo.
Neoliberismo significa privatizzare ciò che deve essere di tutti, che riguarda i Diritti universali dell’uomo (Sanità, istruzione).
Roberto Rinciari sull’introduzione del Welfare aziendale nella scuola, pag. 13. Fabiana Fago sul nuovo Esame di maturità. Giovanni Carosotti, sulle nuove indicazioni nazionali, pagg. 8–9.
Approfondire
Giuseppe Candido sul ritorno della Lezione frontale, pagg. 10–11. Mario Pomini sui Cellulari a scuola, pag. 12.
Sapere
Una novità negativamente seria riguarda la neutralizzazione di fatto delle indicazioni cogenti della Corte costituzionale dopo il Referendum che aveva respinto la Legge (anti) costituzionale dell’Autonomia differenziata, formulata e approvata dal Governo. Una scelta gravissima, ne scrive:
Francesco Pallante sul blitz per aggirare la Corte Costituzionale, pagg. 14–15. Enzo Scandurra: riscaldamento climatico, pag. 16. Antonio Massariolo: PNRR e sulle prime informazioni. Laura Marchetti su un progetto di PNRR originale e magnifico.
Apprendere
Massimo Mirra sul cinema contro la guerra. Piero Morpurgo sul 1961 e le contestazioni. Veronica De Michelis sul Convegno della Gilda nella giornata internazionale dell’insegnante.
Professione docente ha scelto queste indicazioni semplici ma molto importanti, tutte insieme formano un pacchetto di difesa e un rinforzamento della quotidiana “fatica di insegnare”.



